Una grande opera d’arte collettiva

Nell’autunno 1994, in occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni della sinagoga di Casale, un gruppo di esperti e appassionati d’arte, tra cui Elio Carmi (n. 1952), Antonio Recalcati (n. 1938), Aldo Mondino (1938-2005) e Paolo Levi (n. 1935), nel discutere di arte ritennero interessante promuovere e stimolare uno sviluppo nel campo dell’arte ebraica. La Comunità di Casale possedeva allora alcune lampade di Chanukkah in argento realizzate da Elio Carmi e l’artista Emanuele Luzzati (1921-2007) stava creando un’opera simile in ceramica da regalare alla Comunità: è nata così l’idea di promuovere una collezione di chanukkiot d’arte contemporanea prodotte da artisti ebrei e non. Da questa idea originale è fiorita una collezione in continua espansione in cui gli artisti si incontrano condividendo una visione universale della spiritualità e le danno forma attraverso il progetto del candelabro. Partendo dalla storia ebraica, ciascun artista riflette sul valore intimo, personale, del concetto d’identità e sul suo senso nella contemporaneità, ne ricavano un oggetto dal valore d’uso e dal valore simbolico straordinario, trasformandolo poeticamente.

Ad oggi la collezione ha superato le 250 unità e ha iniziato una tradizione itinerante, con importanti esposizioni in Italia e all’estero.